E' nato a  S. Vito 
Chietino il 1 maggio 1938,  ma risiede a   S. Maria Imbaro (Chieti) dal 1965. Impiegato dal 1967 presso la Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi "G. d?Annunzio" è da sempre appassionato cultore di studi storici e di tradizioni popolari in cui ha sempre visto la vera anima della gente abruzzese e in cui si rispecchiano le virtù, ma anche i difetti di questo generoso popolo.
Queste poche righe storiche  sono offerte dall'estensore di queste pagine alla gente comune del piccolo centro frentano che lo ha accolto e lo ospita dai lontani anni della sua giovinezza.
 

Giuliante Tommaso

Giuliante Ivo

 

Santa Maria Imbaro: da luogo di incontro e di fede della transumanza antica lungo uno 
dei tratturi e tratturelli che dall'Abruzzo portavano le pecore ai pascoli pugliesi nel periodo invernale a centro di riferimento della ricerca scientifica dell'Istituto "Mario Negri Sud", luogo di incontro di studiosi e ricercatori nella "transumanza" moderna delle intelligenze tra i pascoli del sapere. 

Di Santa Maria Imbaro, ai più sconosciuta nella sua storia di piccolo centro di un Abruzzo povero e senza prospettive, si è occupato in una ricerca attenta e meticolosa, Tommaso Giuliante, che ha saputo trovare nel suo quotidiano "stare tra i libri", quale collaboratore bibliotecario della Biblioteca centrale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi "G.d'Annunzio", il modo di celebrare il suo paese di adozione, dove vive con la famiglia, la moglie Margherita Della Rocchetta e la figlia Sabrina, tra un ritorno e l'altro del figlio Ivo, con la moglie Elisabetta, costretti a vivere lontani, a Bologna, per motivi di lavoro.

Già la semplice denominazione del paese, Santa Maria Imbaro, induce alla curiosità di sapere perché si è chiamato così questo lembo di terra della Frentania e Tommaso Giuliante, che ha sicuramente "naso", ha voluto cercare di scoprire le origini di questo centro e il suo sviluppo storico, sociale e culturale lungo i secoli, attraverso la ricerca e l'esame di documenti, testimonianze del passato, ricostruendo attraverso piccole tessere un mosaico ricco di suggestioni della storia locale.

Ne è venuto fuori un piccolo scrigno pieno di cose preziose per la conoscenza del paese e per la memoria collettiva di chi vi vive e che ha assistito ogni giorno alla sua continua crescita verso un futuro finalmente pieno di prospettive. 
 Un'opera di ricerca che farà certamente la gioia di chi potrà finalmente levarsi la curiosità di una denominazione toponomastica insolita e dalle tante trascrizioni nel corso dei secoli e conoscere le vestigia degli antichi padri, base fondamentale per avere una identità nel presente e una speranza nel futuro. 
 Un'opera da leggere e da vedere, ora che anche il linguaggio elettronico si è impadronito dei risultati  della ricerca lanciandola sulle rotte infinite della navigazione "Internet". Il futuro è già qui, anche grazie a Tommaso Giuliante. 

                              Mario D'Alessandro 
            Bibliotecario della Facoltà di Lettere e Filosofia 
                  Università degli Studi "G.d'Annunzio"
                                      CHIETI